A Torino in cerca di cibo

Diario dal salone del Gusto 2010

IL BICERIN

Barattoli di caramelle pieni fino all’orlo sono la prima cosa che noterete varcando la soglia del “al Bicerin”.
Una pastiglia per ogni colore: Pastiglie Leone.
Ma saranno altri i motivi che vi spingeranno a sostare in questo piccolo saloncino dell’Ottocento dove si serve il bicerin, storica bevanda a base di cioccolato, caffé e crema di latte.
Una signora dai modi gentili vi consiglierà di non mescolare gli ingredienti così che l’incatensimo non si spezzi.
Una teca in legno custodisce la torta Bicerin, la torta del giorno (provata quella alle nocciole) e croissant, da poter farcire con crema alla gianduia o panna fresca. Per tutti gli affetti da bovarysmo nella categoria vezzi per gastrofanatici, il menu propone toast al cioccolato e piattino di canestrelli. Gli avventori del posto sono torinesi doc e turisti giapponesi senza macchina fotografica; troppo impegnati con gli zabaioni aromatizzati per poter scattare foto.
Aggiudicarsi uno dei piccoli tavolini in marmo del Al Bicerin é come essere baciati dalla fortuna o dall’unico raggio di sole che Torino può ancora regalarvi nel mese di Ottobre.
Alla fine della storia la morale é presto fatta: ci vorrebbe un Bicerin per ogni città.


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