Tutto quello che avresti voluto sapere sulla festa di Mazzo ma non hai osato chiedere.

adesivi sparlaAttenzione: alto contenuto di affetto e ringraziamenti, forse risulteremo noiosi, ma certe cose vanno dette come si deve.

5 ANNI
Dunque, la festa festeggiava i 5 anni di Mazzo, che in barba a tutti (per dirla educatamente) ha resistito e resiste in un luogo su cui nessuno avrebbe scommesso, a parte Vincenzo Mancino di DOL. Centocelle si sta prendendo la sua rivincita e, diciamolo dai, è pure grazie a Mazzo. Su via delle Rose e nelle vie limitrofe sono ‘fioriti’ locali e attività che prima non c’erano, ed è una bellissima cosa aver aiutato questo processo ed essere testimoni tutti i giorni di qualcosa di cui ci renderemo pienamente conto solo fra qualche anno.

LA FESTA
Mazzo è un ristorante totalmente artigianale, dai prodotti utilizzati, alle fasi produttive. E così è stata anche la festa, che ha avuto solo un mese di preparazione. Nonostante questo, la risposta è stata totalmente al di sopra delle nostre aspettative, e molti di voi sono rimasti fuori.

Ora, non è semplice scrivere qualcosa dopo essere stati investiti da questa onda d’urto: amici / colleghi amici / adorabili clienti che oramai sono amici. Tutti insieme, tutti a casa nostra, luogo in cui viviamo e dove hanno preso vita la maggior parte dei nostri progetti.

Un pre-ringraziamento al di sopra di tutto va alla SPECIALE BRIGATA COMPOSTA PER l’OCCASIONE: Roberta Virgilio, Federico Lodolo e Valentina Chiaramonte di FUD OFF (che in neanche 48 ore ha fatto 85 ore di cucina fra Catania e Roma, per amicizia. E che bello ❤ !) Questo special team già ci manca e senza di loro la serata non sarebbe riuscita allo stesso modo, non ci sarebbe proprio stata!
Loro tre hanno supportato noi in primis, poi tutti gli ospiti della nostra cucina. Inoltre hanno preparato tutto il menu di mazzo: polpette di agnello di Paolo Parisi con salsa raita, pork bun (il bun di Severance ❤ ), spiedino di lingua e salsa verde, pollo fritto e crumble di mandorle con fragole e ricotta al limone.

Altro ringraziamento che va fatto prima di tutti, è ad Antonio Maria Benedetti, figura mitologica che da oltre un anno ci ha dato la quadra in sala. Instancabile come pochi, è un po’ ovunque da Mazzo: in sala, in cucina, in cantina. Intercambiabile e indispensabile. Aggiunge e completa.
Professionalmente per noi non ha rivali ❤ Le risate fatte con lui da quando è arrivato non si contano, così come i successi. Traguardi raggiunti insieme, come questi 5 anni, che sono arrivati così prorompenti anche perché c’è lui.
La sicurezza di lavorare con uno come lui, una volta che ne incontri uno, crea dipendenza come la droga. Ecco questo ringraziamento vuole essere speciale, perché alla fine tutti i giorni la nostra squadra è fatta di noi TRE.
GRAZIE

Alberto Blasetti / www.albertoblasetti.com

Quindi, quanti eravamo? Pochi ma buoni, 120.
Quanti sono rimasti fuori? Più di 100

Ora continuiamo con i ringraziamenti.

Hanno cucinato live alla festa:
– Gabriele Bonci con millemila kg di pane e salame, anzi: pane, salame e ACETO! Che bontà, di palato e di cuore. Un Bonci in formissima che non si è risparmiato con nessuno, sempre sul pezzo, con dei prodotti che hanno fatto girare la testa a tutti.
– IL CONCETTUALE Roberto Liberati con 300 porzioni di crudo di manzo, pecora e cuore. Anche qui, il cuore non è mancato, e manco la carne cruda 🙂 Roby sei sempre elegantissimo e le tue carni ci aiutano da anni a fare bella figura senza fare un ca**o. La materia prima è la base di una cucina buona, dove buono è pure eticamente giusto: questo è doveroso dirlo.
– IMPAVIDO Marco Pucciotti per Sbanco/Callegari con 200 palle di riso croccanti AKA Supplì, che prima erano due gusti, poi erano tre, poi erano quattro… poi se li so’ magnati tutti. E li hai fritti uno per uno. Via crucis dei supplì: ma quando Pucciotti dice che c’è, c’è e non molla l’avamposto neanche un attimo, è un tutt’uno con la friggitrice.
GRAZIE

Inoltre:
– 120 ravioli di vignarola di Tony Gamberoni, l’Aldo Rock della pasta.
– 10 pizze di Carlo e Francesca di Farinè, pizzeria essenziale e naturale tutta da scoprire, in quel di San Lorenzo.
– 100 salsicce di Gerardo Roccia (Pork ’n’ Roll) semplicemente cotte nel vino hanno deliziato tutti, e come ti sbagli?!
– 9 kg di fragole, 6 kg di ricotta, 1 kg di mandorle di Piccola Bottega Merenda che tutti i giorni portano sulla tavola di Mazzo prodotti che hanno selezionato con perizia uno per uno, e si sente questa perizia!
GRAZIE

E ancora, argomento beverage:
Elena Pantaleoni con Velier e il suo inedito Ageno 2014, Macchiona, Trebbiolo e Malvasia frizzante per un totale di 80 bottiglie. Jacques Swarties di Spirits of Independence ci ha letteralmente sommerso di GIN e 300 TONICHE (Macchia, Bobby’s, Ojo de Agua, Brooklyn Gin, Glendalough – Tonica GENT’S e una magnum di Ferdinand’s – emoticon con lacrime) Gin e Toniche erano miscelati dalle mani svelte di Matteo di Mezzo e da Angelica.
Ultimi ma non per importanza, gli amici dell’Artisan Pub, stakanovisti della birra, tutta laziale, che hanno fatto scorrere a fiumi.
GRAZIE
PS. Grazie anche all’enoteca VIGNETO per la magnum!

 

Alle ruote d’acciaio con un Dj-set completamente suonato con VINILI – VINILI! – il maestro Emiliano Cataldo AKA STAND, altra pietra miliare della nostra street-culture. Abbiamo amato ogni singolo pezzo che hai messo, hai creato il clima che volevamo, ed erano anni che non vedevamo uno così pazzo da suonare 6 ore di fila. Se non è amore questo… GRAZIE pure a te bro.

Le bellissime foto che vedete nella gallery sono state realizzate da Alberto Blasetti, che aggirandosi perfettamente a suo agio nella festa, senza essere invadente ha catturato i momenti giusti. Siamo sicuri che attraverso le sue immagini potrete rivivere quello che abbiamo provato noi. GRAZIE Alberto!

ULTIMO GRAZIE. Ai nostri clienti, perché se in tanti scommettono oggi su Centocelle non è solo grazie a chi ha aperto attività commerciali in tempi non sospetti, ma grazie a chi, come voi, investe il suo tempo e i suoi soldi per mangiare da MAZZO. Che infatti è sempre pieno di belle persone.

E LA BUSTA SORPRESA?!
La busta sorpresa è stata l’ennesima genialata di Marco, ed è stata realizzata con l’apporto creativo e operativo di Alessandro D’angeli ed Eleonora Carbone, che hanno contribuito anche alla realizzazione della festa.
La busta conteneva: la possibilità di entrare alla festa 🙂 /  tatuaggio di Mazzo (chi viene a cena tatuato? 😉 ) / pangrattato magico alla cipolla per fare il pollo fritto di Mazzo (tutti quelli che hanno avuto la busta si saranno accorti che c’era della cipolla) / Strofinaccio con ricetta del pollo fritto di Mazzo illustrata direttamente da Francesca che per l’occasione si è rimessa a disegnare / Adesivi di Marco e Francesca zombificati da Scarful / Adesivi di tre piatti culto di Mazzo (trippa, lingua, pancia) realizzati da SPARLA.
Tutte le stampe  sono state realizzate a Milano da Studio di Legno ❤

Che altro?
La maglietta di mazzo!
Potete ancora acquistarla su www.thefooders.bigcartel.com

 

– A tutto quello che abbiamo dimenticato sul fuoco in 15 anni di cucina.

 

E ADESSO LE FOTO!

 

 

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